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Vana Gierig Trio

Vana Gierig Trio

Vana Gierig Trio è un jazz trio composto da grandi artisti della scena internazionale che propone un mix di standards jazz e di brani originali arrangiati da Vana Gierig.
Vana Gierig, pianista jazz, compositore e direttore musicale, è stato definito un “fenomeno del pianoforte” da Keyboard Magazine. Crea il suo suono unico tanto attraverso la sua scrittura quanto attraverso il suo stile di esecuzione e improvvisazione.
Giuseppe Bassi, tra i contrabbassisti italiani più impegnati a livello internazionale. La sua musica spazia dal jazz più tradizionale all’avanguardia, dal funk alla musica classica. Nella sua carriera ha suonato con alcuni tra più grandi musicisti jazz del mondo e ha registrato con quelli più importanti e rappresentativi in Italia.
Mimmo Campanale, autodidatta, ha maturato numerose esperienze nell’ambito della musica jazz e pop. Dal 1988 a oggi ha collezionato una mole incredibile di collaborazioni con gli artisti più famosi della scena jazzistica e pop internazionale e italiana.

FORMAZIONE
Vana Gierig, pianoforte
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Mimmo Campanale, batteria

 

 

 

 

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Jazzin’up Christmas

Jazzin’up Christmas

“Jazzin’up Christmas” è un concerto dedicato alle canzoni più belle del periodo natalizio con la musica e la voce di poeti e narratori di ogni parte del mondo. L’ensemble, formato da Lil Darling, Fulvio Vanlaar, Francesco Bertone e Luca Rigazio, interpreta in modo particolare e versatile i brani che vanno dalla tradizione natalizia inglese del ‘700 “God Rest you Merry Gentleman” ai classici standards di Ella Fitzgerald e Frank Sinatra “The Christmas Song”, “White Christmas”, “Let it snow”, ai musical con “My favourite things”, “Over the rainbow”, “Alice in wonderland”.
In “Jazzin’up Christmas” il fascino e la teatralità della voce di Liliana Di Marco, in arte Lil Darling, si fondono con il sound di vera pulsazione emotiva evocato dal quartetto.

FORMAZIONE
Lil Darling, voce cantata e recitata
Fulvio Vanlaar, pianoforte e flicorno
Francesco Bertone, contrabbasso
Luca Rigazio, batteria

 

 

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Four steps

Four steps

Quattro musicisti torinesi si uniscono nelle sonorità jazz mescolandole con il fusion e R&B e concentrandosi sugli artisti che hanno portato un linguaggio più moderno nel jazz come Miles Davis e John Coltrane.

La voce di Margherita Piumatti, che matura nei brani strumentali con sintonia e ricerca, è affiancata dai suoni sperimentali che rispettano la tradizione di Nicola Meloni al pianoforte, la modernità di Paul Zogno al basso elettrico e la finezza ritmica di Francesco Brancato alla batteria.

FORMAZIONE
Margherita Piumatti, voce
Nicola Meloni, pianoforte
Paul Zogno, basso elettrico
Francesco Brancato, batteria

Ora di inizio: 21.30

Ingresso:
15 euro (con calice di vino e dolce) – 10 euro (prezzo riservato a chi cena)
Possibilità di cenare prima del concerto con il menù alla carta

 

 

 

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Sfida all’ultimo acuto

Sfida all’ultimo acuto

Un basso, un baritono e un tenore si sfidano mercoledì 4 dicembre a suon di arie, romanze, duetti e terzetti per vedere chi ha la voce più bella, più potente o più emozionante.
Il concerto è dedicato soprattutto a coloro che non sono frequentatori assidui dei teatri dell’opera perché sarà (finalmente) l’occasione di cogliere dal vivo la grande differenza timbrica fra queste voci.
Navigando tra tovaglie, piatti e bicchieri, i tre cantanti faranno viaggiare gli ospiti dell’Osteria tra note, voci e sentimenti. E, come da tradizione, non mancheranno aneddoti e curiosità sulle opere da cui sono state tratte le arie e sui suoi autori.

FORMAZIONE
Andrea Goglio, basso
Marco Tognozzi, baritono
Alfonso Colosimo, tenore
Al pianoforte: Maestro Francesco Cavaliere

 

 

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Shawnn Monteiro Italian 4tet

Shawnn Monteiro Italian 4tet

Il quartetto nasce dalla collaborazione pluriennale tra il pianista toscano Daniele Gorgone, che vanta già numerose collaborazioni, registrazioni e tournée con star del jazz internazionale come Jesse Davis, Scott Hamilton, Grant Stewart e Peter King, e la cantante ormai nota da anni nella scena del jazz mondiale Shawnn Monteiro, statunitense, figlia del contrabbassista di Duke Ellington, Jimmy Woode. Scoperta dal maestro della musica latina (latin jazz) Mongo Santamaría quando si esibiva nei club di San Josè in California fu chiamata con lui in una tournée musicale per l’America e da allora canta in tutto il mondo.
Lo stile di Shawn Monteiro si caratterizza per il timbro profondo, l’eleganza, la ricca dinamica, l’alternanza delle scat, il senso dello swing, in cui si legge la profonda influenza delle grandi cantanti jazz del passato, oltre che una spiccata vena artistica di profonda comunicazione espressiva. Ha collaborato con Clark Terry, Ray Brown, Lionel Hampton, Basie Band, Nat Adderly, Kenny Barron, Gary Bartz, James Williams, Bobby Durham, Jimmy Cobb, Stanley Jordan, Ed Thigpen, Johnny Griffin, Sonny Fortune solo per citarne alcuni. Ha avuto anche molte esperienze con cantanti e gruppi non prettamente jazz: Spyro Gyra, Marvin Gaye, Weather Report, Four Tops, ecc. Attualmente canta negli States e in Europa e tiene seminari e masterclass in tutto il mondo. Il repertorio della serata è composto da standard completamente rivisitati, per un concerto ricco di groove e linee melodiche accattivanti.

FORMAZIONE
Shawnn Monteiro, voce
Daniele Gorgone, pianoforte
Gaetano Fasano, batteria
Carlo Bavetta, contrabbasso

 

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Tra il Dire e il Faber

Tra il Dire e il Faber

Secondo una tradizione ormai consolidata negli anni all’Osteria Rabezzana, Le Storie Sbagliate non propongono solo un concerto, ma un vero e proprio spettacolo di melodia, poesia, canzone e recitazione per ricordare un grande artista e per scoprire il filosofo, il poeta e soprattutto l’uomo Fabrizio De Andrè. In un periodo storico che parrebbe sempre più dominato dalla crisi dei valori, Fabrizio De André offre una lezione di vita sul bello del mondo in un viaggio introspettivo, dove spesso pone in primo piano la sua amata Liguria celebrata con toni alla Quasimodo, se si pensa alla poesia Alla Liguria, in canzoni quali D’ä mæ riva o Crêuza de Mä. La sete di libertà costituisce un ideale puro, tanto immanente da essere il filo conduttore dello spettacolo, sia con riferimenti a una prigionia reale e autobiografica, come in Hotel Supramonte, sia in relazione al concetto di limite, ben evidente in Le nuvole, entità tali da impedire allo sguardo umano di vedere oltre.

L’impegno per il sociale costituisce il filo conduttore de Le Storie Sbagliate che muove numerosi strumenti, voci e professionalità, con la voce e chitarra del frontman Marco Raiteri, unito all’inconfondibile presenza dell’attore e doppiatore torinese Mario Brusa, per ricreare le atmosfere dei concerti live del cantautore genovese.

FORMAZIONE
Marco Raiteri, voce, chitarra, cori
Mario Brusa, recitazione
Marco Cicero, chitarra, strumenti a pizzico, Bouzouki, armonica, cori
Sabrina Pernice, violino, cori
Matteo Tonazzo, tastiere
Mario Mollo, basso elettrico
Riccardo Mollo, batteria, percussioni, Handpan

 

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